basilica palladiana
L'ottava porta - 79° CICLO DI SPETTACOLI CLASSICI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA
drammaturgia Anna Zago
con Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Anna Farinello, Michela Imbrunito, Gaia Linda Genovese, Kevin Munaro, Riccardo Perin
regia Piccoli, Zago
produzione Theama Teatro
debutto 24 settembre 2026 al 79° CICLO DI SPETTACOLI CLASSICI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA
Acquista biglietto > biglietteria.tcvi.it
Nel passato, le porte di una città erano il suo volto, lo sguardo che offriva allo straniero: arcigno, severo, pronto a respingere chi non arrivava con buoni propositi. La città protagonista del nostro spettacolo era celebre in tutto il mondo antico. Esistevano, infatti, due città con lo stesso nome: una in Egitto, detta “la città dalle cento porte” , e una in Beozia, ricordata come “la città dalle sette porte” . Entrambe si chiamavano Tebe. Due città d’acqua dolce: la città del fiume e la città delle fonti. Ma non è stata l’acqua a rendere celebre la Tebe greca. È stato il sangue... continua
L'OTTAVA PORTA
drammaturgia Anna Zago
con Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Anna Farinello, Michela Imbrunito, Gaia Linda Genovese, Kevin Munaro, Riccardo Perin
regia Piccoli, Zago
produzione Theama Teatro
debutto 24 settembre 2026 al
79° CICLO DI SPETTACOLI CLASSICI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA
Nel passato, le porte di una città erano il suo volto, lo sguardo che offriva allo straniero: arcigno, severo, pronto a respingere chi non arrivava con buoni propositi. La città protagonista del nostro spettacolo era celebre in tutto il mondo antico. Esistevano, infatti, due città con lo stesso nome: una in Egitto, detta “la città dalle cento porte” , e una in Beozia, ricordata come “la città dalle sette porte” . Entrambe si chiamavano Tebe. Due città d’acqua dolce: la città del fiume e la città delle fonti. Ma non è stata l’acqua a rendere celebre la Tebe greca. È stato il sangue. Un sangue che ha inciso sulle sue pietre un marchio indelebile: il marchio della colpa. Una stirpe maledetta, segnata generazione dopo generazione. Un marchio che ha origine con Cadmo, il fondatore, e attraversa tutta la storia fino a Edipo e ai suoi figli. Per i Greci, la colpa non appartiene mai a un solo individuo: si eredita, si amplifica, si trasforma. Esiste una colpa originaria che continua a vivere nei corpi e nelle scelte dei discendenti, come un’eco impossibile da spegnere, e si espande, come una peste, divorando tutto ciò che incontra. Spalanca tutte le porte: quelle visibili e quelle invisibili, quelle conosciute e quelle segrete. Porte che diventano soglie. Passaggi tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Per i Greci, questi passaggi esistono davvero. Sono luoghi precisi. Celebre è quello di Ulisse nell’Odissea, quando si reca a interrogare il veggente Tiresia, ormai morto. Porte nascoste nella profondità della terra, dove l’acqua ristagna e il tempo si ferma, dove il sole non arriva. Porte fatte non per entrare, ma per affacciarsi. Una città come Tebe, così segreta e così profondamente legata alla morte, non può non custodire un simile passaggio. Non può non avere un’ottava porta. Una porta che non guarda fuori, ma guarda giù. Una porta invisibile, mai nominata, che non appartiene alla geografia della città, ma alla sua natura più profonda. Una soglia che i vivi non possono attraversare, ma attraverso cui i morti possono tornare o andarsene. Ad accompagnarci in questo viaggio c’è una figura che ha attraversato tutta la storia di Tebe, dalle origini fino a Edipo. Un personaggio che conosce questa città intimamente, perché ha vissuto sette generazioni, sette vite, come uomo e come donna. È Tiresia. Accanto a lei, i cantori della storia saranno gli uccelli: guide dei suoi occhi ciechi, e le ultime vittime della maledizione tebana: Edipo e i suoi quattro figli. “L’ottava porta” è un’indagine sul confine: tra vita e morte, tra libertà e destino, tra colpa individuale e responsabilità collettiva. Un tentativo di interrogare il mito non come qualcosa di lontano, ma come uno specchio del presente. Dove gli esseri umani ( proprio come i nostri personaggi ) cantando insieme il bello e il brutto, continuano a cercare il senso della propria esistenza.
Epicamente – “Fabbrichiamo Cultura 2025”
3 speech diversi e 3 diverse performance dedicati a un grande mito e al suo legame con la letteratura moderna, senza tralasciare il rapporto con l’architettura, l’arte, il teatro e la danza.
–
dom 5 ottobre > TESEO E IL GIOVANE HOLDEN nel labirinto dell’adolescenza
dom 12 ottobre > MEDEA E BERNARDA ALBA donne, case e potere
dom 26 ottobre > ERCOLE E ACHAB l’architettura del destino
–
ERCOLE E ACHAB
l’architettura del destino
speech Anna Zago, Daniela Caracciolo, Giovanni Galla
performance teatrale Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli
performance musicale Thierry Di Vietri
Ercole/Eracle (della mitologia greca) e il Capitano Achab (del romanzo Moby Dick di Herman Melville) si trovano accomunati da una spinta ossessiva che li conduce ai confini dell’umano. In entrambi i casi, l’impresa — le dodici fatiche e la caccia alla balena bianca — è solo in apparenza un compito eroico. In profondità, è un percorso interiore e distruttivo, una sfida contro i limiti naturali, morali e divini. L’ossessione si manifesta anche nello spazio che abitano o attraversano, specchio della loro mente in preda al delirio.
-
INGRESSO GRATUITO prenotazione consigliata: info@vexulqenoram.site - 0444.322525
Ingresso in contrà della catena, di fronte al civico 19
-
Epicamente. Mito, letteratura moderna e architettura – sotto l’ala del Palladio
progetto realizzato con il sostegno del bando Fabbrichiamo cultura del Comune di Vicenza
a cura di Theama Teatro
in collaborazione con FOR.THE – centro di formazione teatrale, CSV – Positive radio, Ensemble Vicenza Teatro, Obiettivo danza, Liceo Pigafetta
Epicamente - "Fabbrichiamo Cultura 2025"
3 speech diversi e 3 diverse performance dedicati a un grande mito e al suo legame con la letteratura moderna, senza tralasciare il rapporto con l’architettura, l’arte, il teatro e la danza.
-
dom 5 ottobre > TESEO E IL GIOVANE HOLDEN nel labirinto dell'adolescenza
dom 12 ottobre > MEDEA E BERNARDA ALBA donne, case e potere
dom 26 ottobre > ERCOLE E ACHAB l’architettura del destino
-
MEDEA E BERNARDA ALBA
donne, case e potere
speech Anna Zago, Chiara Marchesini, Marco Fanton
performance teatrale Martina Facco, Anna Farinello, Alice Ferlito, Michela Imbrunito, Kevin Munaro, Alessandra Niero, Daniela Padovan, Riccardo Perin, Piergiorgio Piccoli, Irma Sinico
performance musicale Thierry Di Vietri
La casa non è solo spazio architettonico, è luogo simbolico, psicologico e sociale. Nelle tragedie antiche come nella drammaturgia moderna, la casa rappresenta un microcosmo di tensioni familiari, sociali e culturali. In Medea di Euripide e ne La casa di Bernarda Alba di García Lorca, la casa diventa simbolo di repressione e di rivolta. Tutte le protagoniste si muovono in uno spazio chiuso, profondamente codificato dalle regole patriarcali, e rivelano la potenza distruttiva dell’oppressione domestica.
-
INGRESSO GRATUITO prenotazione consigliata: info@vexulqenoram.site - 0444.322525
Ingresso in contrà della catena, di fronte al civico 19
-
Epicamente. Mito, letteratura moderna e architettura - sotto l'ala del Palladio
progetto realizzato con il sostegno del bando Fabbrichiamo cultura del Comune di Vicenza
a cura di Theama Teatro
in collaborazione con FOR.THE – centro di formazione teatrale, CSV - Positive radio, Ensemble Vicenza Teatro, Obiettivo danza, Liceo Pigafetta
Epicamente - "Fabbrichiamo Cultura 2025"
3 speech diversi e 3 diverse performance dedicati a un grande mito e al suo legame con la letteratura moderna, senza tralasciare il rapporto con l’architettura, l’arte, il teatro e la danza.
-
dom 5 ottobre > TESEO E IL GIOVANE HOLDEN nel labirinto dell'adolescenza
dom 12 ottobre > MEDEA E BERNARDA ALBA donne, case e potere
dom 26 ottobre > ERCOLE E ACHAB l’architettura del destino
-
TESEO E IL GIOVANE HOLDEN
nel labirinto dell’adolescenza
speech Anna Zago, Federica Bon, Marco Fanton
performance teatrale Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Gaia Linda Genovese
intervento coreografico Obiettivo danza
coreografia Ester Mannato e Giulia Faoro
Il labirinto, da figura mitologica ad architettura reale, da simbolo religioso a rappresentazione artistica e letteraria, conserva intatta la sua potenza evocativa. Il confronto tra il labirinto del Minotauro e quello vissuto da Holden Caulfield, del romanzo di Salinger, mostra come, in epoche diverse, l’uomo abbia continuato a proiettare su questa figura la propria condizione esistenziale: un cammino difficile, spesso oscuro, dove però si può trovare — o almeno cercare — una via d’uscita.
-
INGRESSO GRATUITO prenotazione consigliata: info@vexulqenoram.site - 0444.322525
Ingresso in contrà della catena, di fronte al civico 19
-
Epicamente. Mito, letteratura moderna e architettura - sotto l'ala del Palladio
progetto realizzato con il sostegno del bando Fabbrichiamo cultura del Comune di Vicenza
a cura di Theama Teatro
in collaborazione con FOR.THE – centro di formazione teatrale, CSV - Positive radio, Ensemble Vicenza Teatro, Obiettivo danza, Liceo Pigafetta
RUZZANTE E LE DONNE DEL '500
con Aristide Genovese, Anna Zago, Anna Farinello
Lo spettacolo sottolinea come partendo dai testi di Ruzzante e di alcune poetesse cinquecentesche (come Veronica Franco, Vittoria Colonna e Gaspara Stampa) nacque un percorso letterario e artistico rivoluzionario, che ha dato vita ad un rinnovamento globale della società, del linguaggio e della vita delle città venete. Lo spettatore avrà l’opportunità di comprendere le trasformazioni socio-culturali che questa grande epoca ha innescato, tra cui la nascita del concetto di “differenza di genere”, che si sviluppa proprio in quel periodo e diventa una nuova chiave di lettura per i rapporti lavorativi, sociali e personali, dove la donna si fa portatrice, oltre che di bellezza interiore, anche dei valori culturali del vivere civile.
Durata 1 ora
Maggiori informazioni > https://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/307965
LA GUERRA RACCONTATA AI RAGAZZI - MUTAZIONI NOTTURNE
CON Piergiorgio Piccoli
Ispirato dal racconto di Janne Teller, Piergiorgio Piccoli attua un ribaltamento totale dei punti di vista comuni.
Se oggi in Italia, come sta accadendo ed è già accaduto in molti paesi nel mondo, un regime nazionalista salisse al potere e tu fossi, come milioni di persone ridotto a minoranza, costretto a emigrare per sopravvivere, cosa faresti? Come ti comporteresti?
Il libro invita a calarsi nei panni degli altri, o meglio ad entrare proprio nella pelle e nelle ossa delle persone costrette a fuggire dalle loro terre, per guerre e lotte che non hanno voluto, persone che soffrono doppiamente per aver abbandonato la loro casa e per non essere accolti nel luogo in cui vanno a vivere, ma a stento tollerati. Sono guardati con sospetto, con odio, additati come causa di tutti i mali.
Non è un racconto politico, è un racconto umano, un invito all’immedesimazione totale, non facile e non indolore. Ma necessaria per poter davvero cercare di comprendere tutte le genti che stanno varcando in nostri confini, territoriali e mentali, per cercare di andare al di là delle barriere erette sull’ignoranza e sulla paura. E’ un invito alla comprensione, all’empatia di cui c’è davvero molto bisogno.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - BIGLIETTO UNICO 3 €
Lo spettacolo è stato pensato appositamente per un pubblico di ragazzini e ragazzi dai 10 anni in su e di adulti.
______________
CONTATTI
Theama Teatro
0444.322525 - info@vexulqenoram.site ( dal lun al ven, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18)
345.7342025 sab e dom di spettacolo
Estate 2020 a Vicenza in collaborazione con l’Assessorato alle attività culturali del Comune di Vicenza”
______________
rassegna MUTAZIONI NOTTURNE - ESTATE 2020, a cura di Theama Teatro, con il sostegno di AIM gruppo, inserita nell’ambito del progetto Viaggio in Città




